Pensatore ebreo, si pone a contatto con il problema della modernità.“DIO DOPO AUSCHWITZ”
Riflessione sulla teodicea, cioè la giustificazione di Dio. Dopo Auschwitz è il trionfo delle religioni, inizia veramente la morte di Dio, ha una coscienza razionale moderna che non riesce ad accettare un Dio buono, onnipotente che permette un massacro. È la coscienza dell’uomo che è cambiata, come diceva Epicuro se c’è un Dio buono perché c’è questo male nel mondo? O è un dio malvagio o non esiste. Jonas dice che o è davvero orto o il dio che noi conosciamo non è quello reale ad esempio non è onnipotente: solo un dio onnipotente che rinuncia alla sua onnipotenza potrebbe spiegare Auschwitz. Se Dio fosse onnipotente il mondo non esisterebbe perché creare il mondo è creare qualcosa d’altro, e l’onnipotenza non può convivere con nessuna alterità, la distrugge, e un’alterità può esistere indipendente dall’onnipotenza e quindi Dio non è onnipotenza (che esclude ogni alterità). Dio se ha creato il mondo ha rinunciato alla sua onnipotenza e quindi guarda il mondo ma ne è al di fuori.