giovedì 10 novembre 2011

LUDWIG FEUERBACH

LUDWIG FEUERBACH
Grande esponente della sinistra hegeliana, analizza il problema della religione partendo dal sistema hegeliano.
“L’ESSENZA DEL CRISTINESIMO”
Dio è soltanto la proiezione dei bisogni dell’uomo, alienazione di altro rispetto all’uomo, concezione vicina alla coscienza infelice della fenomenologia, benché secondo Hegel Dio sia idea in sé, al di la dell’uomo.
L’alienazione in Hegel è logica che si aliena nella natura, in Feurebach è l’uomo che si aliena in Dio, l’uomo fa a propria immagine e somiglianza Dio, tutte le religioni tendono ad antropomorfizzare Dio Dio non esiste è una sorta di fantasia palliativa dell’essere umano, noi attribuiamo a Dio le qualità che vorremo avere.


Filosofia ha il compito di rimettere l’uomo in piedi sui propri piedi, si trasforma in antropologia svelando la genesi dell’alienazione che dipende dalla proiezione di Dio, umanesimo ateo che riporta l’uomo al reale, al finito, svuotando dio per riempire l’uomo; innanzitutto c’è il finito, il concreto non l’infinito come per Hegel.
Fisicità la corporeità è il futuro dell’uomo questi bisogni sono l’uomo “l’uomo è ciò che mangia” tutto si sviluppa nel reale nel concreto e materiale, non esiste la metafisica

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